Il giardino di lacrimogeni per le vittime palestinesi

Nell’arido deserto del villaggio palestinese di Bil’in, vicino alla città di Ramallah, è stato realizzato un giardino molto particolare: i fiori, infatti, non sono piantati nei vasi, ma nei candelotti lacrimogeni che i soldati israeliani hanno sparato contro i manifestanti che invocavano la caduta della barriera di separazione israeliana. Il giardino vuole trasmettere il messaggio che la morte più generare nuova nuova, nuove speranze e un nuovo futuro, oltre a commemorare tutti i palestinesi che muoiono per la loro causa. Uno di loro era Bassem, figlio di Sabiha Abu Rahmeh, che è la donna che si prende cura del giardino e che è stata immortalata in questi scatti.

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