Milano: i cartelloni pubblicitari sostituiti da opere d’arte

Il fotografo francese Etienne Lavie, dopo Parigi, è approdato in Italia con il suo progetto “Omg Who Stole My Ads“. La città prescelta è stata Milano, in cui ha sostituito – purtroppo solo graficamente – i cartelloni pubblicitari delle sue strade con capolavori d’arte classica. L’effetto, ancora una volta, è strepitoso: auspichiamo dunque che possa accadere realmente!

 

http://etiennelavie.fr/

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3 risposte a Milano: i cartelloni pubblicitari sostituiti da opere d’arte

  1. Tore Lamanna ha detto:

    Gent.mi, in realtà questo progetto non è di questo fotografo ma della nostra associazione culturale. Vi scrivo giusto per sottolineare l’incapacità e la miopia dei nostri politici in quanto lo presentammo a Roma (Ass. alla Cultura) nel lontano 1997 senza poi avere alcun riscontro di fattibilità. Protocollato c/o Ass. al turismo e spettacolo di Roma N° 194 del 22/12/1997 e con Deposito SIAE contrassegnato con il n° 9800348. Saluti.

    • Fools Journal ha detto:

      Gent.mo, grazie per la segnalazione. E’ un progetto splendido, avete pensato alla possibilità di proporlo nuovamente?

      • Tore Lamanna ha detto:

        Sì, assolutamente sì. Il progetto fu scritto in previsione del Giubileo nella Capitale. Volevamo creare un arredo urbano con dei percorsi, portando l’arte “tra la gente” sopratutto nelle periferie, attraverso appunto la cartellonistica. Ogni quartiere avrebbe ospitato un continente (dal punto di vista artistico) creando poi una rotazione. Avemmo una risposta immediata da Mons. Sepe ma nessuna da parte dell’Assessorato. Adesso stiamo cercando di riproporla sempre su Roma, coinvolgendo dei grandi artisti contemporanei. Il progetto depositato, in realtà è un contenitore e quello proposto dal fotografo francese è semplicemente un contenuto. Noi l’abbiamo pensato a 360° nel senso di proporre non solo l’arte classica ma anche quella moderna e contemporanea, coinvolgendo la poesia, la fotografia, frames di Videomaker etc. Pensate che bello camminare per strade e avere frammenti poetici… basta poco per rendere le nostre città più belle. Stiamo lavorando questa volta sperando di avere un riscontro positivo. In ogni caso, rivendichiamo la paternità del progetto scritto 17 anni fa. Ci sono i riferimenti dei depositi e la cosa è incontestabile. Un caro saluto e grazie dell’ospitalità

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