“The Great Wall of Vagina”: le sculture vaginali di Jamie McCartney

Si chiama “The Great Wall of Vagina“, ed è l’opera che lo scultore inglese Jamie McCartney espone per la prima volta davanti a un grande pubblico all’interno della mostra Skin Deep nella galleria Hay Hill di Londra fino al 2 giugno. Le spiegazioni servono a poco, poiché il titolo parla da sé: l’opera è un grande muro di vagine, in tutto 400, realizzate in calco in gesso e che l’artista ha creato direttamente con 400 donne diverse. L’intento? Lo spiega lo stesso McCartney, sulle pagine di Vice: “È un modo per andare oltre le allusioni alla pornografia. I genitali, se considerati al di fuori del corpo, non sono per niente sexy, e quando sono così numerosi lo sono ancora meno. Inoltre i calchi completamente bianchi eliminano ogni questione di razza o colore. La loro omogeneità permette un confronto semplice e diretto con tutti gli altri calchi.  La gente mi chiede com’è stato lavorare con 400 vagine. Mi piace sottolineare il fatto che in realtà ho lavorato con 400 donne. Ho sentito un sacco di storie e di opinioni che di certo hanno influenzato la mia comprensione su svariate questioni femminili. Mi piace pensare che mi abbia aiutato a crescere un po’.”. Dunque nessun intento pornografico o controverso, se non quello di far capire alle donne – e agli uomini – che gli organi genitali sono tutti diversi, nessuno è normale e nessuno dovrebbe vergognarsene. Uno scopo preciso è quello di criticare la pornografia, invece, che secondo l’artista ha indebolito le persone creando stereotipi, complessi ed ha sostituito ormai completamente l’educazione sessuale.

Per l’intervista completa, cliccate su http://www.vice.com/it/read/luomo-che-ha-costruito-un-muro-di-vagine

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Una risposta a “The Great Wall of Vagina”: le sculture vaginali di Jamie McCartney

  1. Giovanni S. ha detto:

    beh sarei stato volentieri al posto dell’artista… 🙂

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