L’Olocausto nella pittura straziante di Zoran Music

 

Le opere dell’artista goriziano Zoran Music (1909-2005) ci parlano in modo drammatico delle atrocità di Dachau ma anche dell’obbligo della memoria. “Non siamo gli ultimi” si intitola la sconcertante serie di dipinti dell’artista goriziano, che esprime la tensione morale di un artista che visse l’orrore e la tragedia dell’Olocausto in quindici mesi di internamento a Dachau. E che, parecchi anni dopo essere tornato in Italia, sentì il bisogno e il dovere della memoria.

Dopo vent’anni di silenzio, durante i quali si è dedicato principalmente al paesaggio dalmata, Music torna agli “occhi moribondi come centinaia di scintille pungenti. Un paesaggio di morti, di moribondi in un’apatica attesa, cadaveri abbandonati che durante l’inverno stecchiti e come congelati ti fanno compagnia. A strati un fila di teste in avanti e, sopra, una fila con le gambe sporgenti.”

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Una risposta a L’Olocausto nella pittura straziante di Zoran Music

  1. hetschaap ha detto:

    Terribile e bellissimo allo stesso tempo. Perché anche se ricordare fa male è un dovere morale farlo. Non riesco mai ad immaginare cosa significhi per chi lo ha vissuto in prima persona.

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